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Conoscere l’India

L’HINDI E LE VARIE LINGUE DELL’INDIA

Narendra Modi, Primo Ministro indiano, appena insediato fece una circolare agli uffici pubblici di tutta l’India che intimava: “Viene ordinato ai dipendenti pubblici e ai funzionari di tutti i ministeri, dipartimenti, municipi e banche che hanno account ufficiali su Twitter, Facebook, Google, YouTube o blog che si usi l’hindi, o entrambi l’hindi e l’inglese, ma con priorità per l’hindi”. Inoltre si annunciava la proibizione a utilizzare le lingue locali negli uffici e nelle comunicazioni al pubblico.
In India esistono 22 lingue ufficiali, ma ci sono 1652 “lingue madri”. Alcune di queste lingue sono radicate da molto più tempo dell’hindi, anche se negli ultimi 50 anni ne sono scomparse 250.
Così il tamil, una delle più antiche lingue classiche ancora parlata correntemente da milioni di persone, si cerca di trasformarla in dialetto. E anche altre lingue dravidiane che, complessivamente, vengono parlate dal 20 per cento del Paese, cioè circa 300 milioni di persone degli Stati del Sud India.
Cos’altro c’è di strano nel “progetto hindi” di Modi? Questa non è la lingua nazionale indiana. Nonostante la Costituzione indichi che sia l’hindi standard sia l’inglese sono da considerarsi lingue ufficiali, esse non sono lingue nazionali.  Normalmente, in India, la maggioranza della popolazione ha accettato l’hindi come lingua nazionale e molti parlano l’hindi e scrivono con la scrittura devangari, ma non c’è alcun documento ufficiale che suggerisca l’esistenza di ordini o decreti che facciano dell’hindi la lingua nazionale del Paese.
Questo progetto va infatti contro l’identità multiculturale e linguistica della storia dell’India, ma anche contro programmi politici locali che a volte si sono trasformati in opposizione violenta. La crociata per l’hindi si trascina da quando il Mahatma Gandhi nel 1918 fondò l’Istituto per la Propagazione dell’Hindi nel Sud dell’India. Nel ’25 il Congresso Nazionale Indiano optò per l’hindi come lingua ufficiale. Ma tra il 1937 e il ’40 esplosero le prime agitazioni, con proteste, scontri e morti in Tamil Nadu per difendere l’identità tamil e delle lingue dravidiane. Le agitazioni si susseguirono, con nuovi episodi tra il 1946 e il ’50 da cui scaturirono i partiti identitari dravidiani che presero il potere in Tamil Nadu e ancora lo detengono.
Pochi mesi dopo la normativa sui social, nel discorso per il Giorno dell’Insegnante, il premier Modi scelse di rivolgersi a scolari, alunni, studenti, maestri, professori e docenti di tutto il Paese parlando soltanto in hindi. Dagli Stati del Sud, arrivarono in diretta tv le richieste dei ragazzi: «Caro Primo Ministro, la preghiamo, parli in inglese perché l’hindi qui lo studiamo poco e solo alle medie: non è che lo capiamo molto».
La richiesta rimase inascoltata. Modi ha un suo programma preciso: «hindustizzare» l’India, cioè conformare in un’identità di religione induista l’intero Paese.

 

GLI STUDENTI ASSISTITI DAL DIOCESAN EDUCATIONAL SOCIETY DI VIJAYAWADA 

Da una lettera di Don Leone, direttore del Diocesan Educational Society della Diocesi di Vijayawada (Andhra Pradesh), con cui la nostra associazione da anni ha molte adozioni a distanza:

foto studenti Don Leone

Carissimi amici di New Life Nuova Vita,
sono lieto di scrivervi questa lettera per darvi alcune notizie sui ragazzi e la nostra missione.

L’anno scolastico inizia il 12 giugno. Tutti i nostri ragazzi e ragazze sono iscritti in 125 istituti sparsi per tutta la diocesi di Vijayawada. Ogni istituto è lontano dagli altri. Ritengo sia utile che voi sappiate come svolgiamo il nostro operato.
Dal primo giugno i miei colleghi ed io siamo in giro per la diocesi a portare viveri, libri, quaderni e il vestiario in tutti gli istituti aiutati da noi. Concluderemo nel mese di agosto.

Da agosto a dicembre,invece, consegnamo le borse di studio, andando in ogni scuola e così paghiamo le tasse scolastiche.
In questo modo per tutto l’anno siamo in giro per la diocesi per coprire le necessità dei nostri ragazzi.
Quando andiamo in ogni scuola per le borse di studio, facciamo in modo di farvi scrivere o disegnare qualcosa dai ragazzi.
Per percorrere 50 km occorre più di un’ ora e le strade non sono sicure. Per raggiungere poi tutti gli istituti dobbiamo lasciare i nostri uffici per più giorni e ciò non è sempre possibile!

Con la divisione degli Stati di Andhra e Telangana la vita dei poveri in entrambi gli Stati è rimasta uguale. La vita continua come sempre. Il governo non ha fatto granché di buono finora.
Le molestie sulle donne aumentano lo stesso. L’ingiustizia e l’oppressione continuano ancora.

Se voleste fare una visita alle missioni o alle scuole, sappiate che siete i benvenuti. Il periodo migliore è da novembre a gennaio perché non è tanto caldo come in estate. Ci saranno 25-27 gradi di giorno e 15-20 gradi la sera.

Il vostro

Don Leone